About me

Do il benvenuto ai miei lettori, passati o futuri, e vi invito a crearvi un’immagine di me basata sulle cose che credo che chiunque voglia conoscermi dovrebbe sapere.

Mi presento:

sono Alice, ho 22 anni e sono nata nell’isola delle meraviglie, la Sardegna. Sono una studentessa in Scienze della Comunicazione con un’esperienza Erasmus alle spalle nella città di Murcia, in Spagna.

Il perché della scelta di questo corso di studi non ha fondamento, è stata una scelta affrettata ma, a mio parere, ben riuscita. Ben riuscita perché “comunicare” racchiude il mio essere, la mia passione per la scrittura, per la danza e per il teatro, ma soprattutto la mia continua voglia di relazionarmi con le persone.

 

Se mi dovessi descrivere con una parola direi: vigliacca. Vigliacca perché ciò che mi rende più felice e appagata a questo mondo è scrivere e chi scrive è vigliacco. Ci sono tante cose utili da fare lì fuori. La letteratura è così poco rispetto alla vita, faccio molto poco per cambiare il mondo quando scrivo: mi siedo su questa sedia (neanche molto comoda), con una vista neanche molto bella davanti e scrivo parole che a volte non so dove vogliano arrivare, come queste, per esempio.

Ma in fondo sono debole e la mia debolezza la devo combattere così e spero che possa rendere qualcuno forte, o almeno un po’ sorridente.

Ciò che ho di sicuro capito nei miei pochi anni di vita (e di cose ne ho capito davvero ben poche), è che per essere felici bisogna dire sempre le parole giuste. In fondo la differenza tra essere felici e non esserlo sta nella scelta delle parole. La persona più felice, l’ho imparato subito, è sempre quella che dice meglio le cose.

Detto ciò immagino che vorrete sapere il perché di questo blog: beh, non è mai bello e utile scrivere solo per se stessi, l’essere umano ha sempre questo bisogno di condividere i propri pensieri e le proprie opinioni su ogni cosa. “Generazionerasmus” nasce dalla voglia di far arrivare a più persone possibile il mio punto di vista su ciò che normalmente affronta una ragazza o un ragazzo della mia generazione. Tutto ciò seduta davanti al mio computer, in qualsiasi posto del mondo io mi trovi.

Vi lascio con un pensiero:

Il grande segreto per rimanere vivi è morire soltanto quando si viene seppelliti. Fino a quel momento hai l’obbligo di tentare. Almeno questo: tentare. E per tentare non è mai tardi. Se hai 90 anni e vuoi ancora scrivere il libro della tua vita: vai, tenta. La cosa più probabile è che tu non ci riesca. Ma solo l’improbabile merita lo sforzo. Perfino la felicità, se è prevedibile, è una tristezza. Credere nell’improbabile è, probabilmente, la migliore decisione che si possa prendere nella vita.

E vedere. Osa vedere. Vedere davvero. Vedere cose che solo tu riesci a vedere. Tu vedi cose che nessun altro vede. E da queste visioni che ho io e che hai tu nasce l’evoluzione del mondo. Il mondo progredisce solo quando queste visioni si trasformano in realizzazioni: in atti reali, in materia palpabile.

Credere in ciò che vedi e osare scommettere su ciò che vedi è l’unica forma di altruismo che il mondo ti chiede di abbracciare. Scommetti su ciò che è soltanto tuo. Solo così starai scommettendo su tutto ciò che è nostro.

Infatti il peggior cieco non è chi non vede; e neppure chi non vuol vedere. Il peggior cieco è chi si limita a vedere.

da Prometto di sbagliare – Pedro Chagas Freitas

Alice