About me

Do il benvenuto ai miei lettori, passati o futuri, e vi invito a crearvi un’immagine di me senza nessuna interferenza da parte mia.

Mi presento:

sono Alice, ho 21 anni e sono nata nell’isola delle meraviglie, la Sardegna. Sono una studentessa in Scienze della Comunicazione (attualmente in Erasmus a Murcia, Spagna). Il perché della scelta di questo corso di studi non ha fondamento, è stata una scelta affrettata ma, a mio parere, ben riuscita. Ben riuscita perché “comunicare” racchiude il mio essere, la mia passione per la scrittura, per la danza (comunicazione non verbale) e per il teatro, ma soprattutto la mia continua voglia di relazionarmi con le persone.

 

Se mi dovessi descrivere con una parola direi: vigliacca. Vigliacca perché ciò che mi rende più felice e appagata a questo mondo è scrivere e chi scrive è vigliacco. Ci sono tante cose utili da fare lì fuori. La letteratura è così poco rispetto alla vita, faccio molto poco per cambiare il mondo quando scrivo: mi siedo su questa sedia (neanche molto comoda), con una vista neanche molto bella davanti e scrivo parole che a volte non so dove vogliano arrivare, come queste, per esempio.

Ma in fondo sono debole e la mia debolezza la devo combattere così e spero che possa rendere qualcuno forte, o almeno un po’ sorridente.

Ciò che ho di sicuro capito nei miei pochi anni di vita (e di cose ne ho capito davvero ben poche), è che per essere felici bisogna dire sempre le parole giuste. In fondo la differenza tra essere felici e non esserlo sta nella scelta delle parole. La persona più felice, l’ho imparato subito, è sempre quella che dice meglio le cose.

Vi lascio con un pensiero:

Il grande segreto per rimanere vivi è morire soltanto quando si viene seppelliti. Fino a quel momento hai l’obbligo di tentare. Almeno questo: tentare. E per tentare non è mai tardi. Se hai 90 anni e vuoi ancora scrivere il libro della tua vita: vai, tenta. La cosa più probabile è che tu non ci riesca. Ma solo l’improbabile merita lo sforzo. Perfino la felicità, se è prevedibile, è una tristezza. Credere nell’improbabile è, probabilmente, la migliore decisione che si possa prendere nella vita.

E vedere. Osa vedere. Vedere davvero. Vedere cose che solo tu riesci a vedere. Tu vedi cose che nessun altro vede. E da queste visioni che ho io e che hai tu nasce l’evoluzione del mondo. Il mondo progredisce solo quando queste visioni si trasformano in realizzazioni: in atti reali, in materia palpabile.

Credere in ciò che vedi e osare scommettere su ciò che vedi è l’unica forma di altruismo che il mondo ti chiede di abbracciare. Scommetti su ciò che è soltanto tuo. Solo così starai scommettendo su tutto ciò che è nostro.

Infatti il peggior cieco non è chi non vede; e neppure chi non vuol vedere. Il peggior cieco è chi si limita a vedere.

Alice