Numero 16 di Rue de Harlez, Liège

Numero 16 di Rue de Harlez, Liège
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“Ho scelto di trascorrere il mio Erasmus a Liège, capitale della Wallonie, regione francofona del Belgio. Una scelta che dietro aveva motivi ben precisi: imparare il francese e immergermi nel cuore delle istituzioni europee. E sono questi motivi che mi hanno spinto a portare avanti il mio Erasmus, anche quando Liège si è mostrata a pieno per quello che è: una fredda città (in qualsiasi senso) nel cuore dell’Europa, poco sicura, molto ostile, che mi dava voglia di scappare e lasciare tutto.

Tutto sommato Liège si sa anche far amare, a modo suo. A modo suo perché ricordo quella sensazione di non sicurezza, di paura della notte, di ansia di rimanere da sola per strada, che si è fatta sentire viva fino all’ultimo giorno.

L’università mi ha lasciata di stucco sin dal primo giorno: un campus gigantesco, vanto di tutta la Regione, immerso nel verde e ricco di risorse per tutte le facoltà che ospita, con insegnanti qualificati e strutture funzionali al servizio di noi studenti.

“Chiunque può essere il proprio Erasmus”

Durante il mio Erasmus ho imparato che alla fine l’Erasmus non è quello che vedi dai tuoi amici, o quello che leggi sui blog quando fai ricerche prima di partire.. ma il tuo Erasmus sei tu.

Io ho fatto una scelta ben precisa: formarmi dal punto di vista accademico. E per ora posso dire fiera e onesta di esserci riuscita, in quello che volevo e che mi prefissavo, anche se in solitudine, anche se a volte con le lacrime agli occhi e il broncio, ma alla fine sono stata io a sceglierlo, no?

Liège

Le feste, le “amicizie” e il divertimento non sono stati una costante della mia vita a Liège. Ho il ricordo di quel piccolo kot al numero 16 di Rue de Harlez che la sera mi accoglieva. Al ritorno da una giornata passata da un corso all’altro, con i libri zuppi dalla pioggia ininterrotta, avevo una sensazione di stanchezza costante.

Nonostante sia stato difficile a volte, nonostante abbia contato i giorni che mi mancavano per tornare a casa, quando a penso a Liège, un piccolo sorriso mi scappa.

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GenerazionErasmus racconta la vita dei nuovi cittadini del mondo.
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