Precipizio

La cosa più importante del mondo è la vertigine.

E perché ci sia la vertigine deve esserci un precipizio. Devo essere lì, vicino al posto in cui avviene la caduta, per riuscire a tenermi in piedi.
Mi alzo tutti i giorni per incontrare la trasgressione del precipizio.
E cammino sulle pietre del selciato a millimetri dall’istante in cui c’è tutto un crollo ad attendermi.

O sono a millimetri dal crollo o non mi sa di niente.

Devo sentire che può finire, che è sempre sul punto di finire, questo che ci rende persone, che ci regge, indigenti della pelle, e se non c’è il pericolo del tuo piacere meglio morire.

La cosa più importante del mondo è sapere che un giorno finiremo.

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