Implacabili

Mi ascoltava. Ascoltava anche le mie pause, tutto, anche quello che non riuscivo a dire. Sedevamo lì, e io sapevo che questo si prova quando si è completamente accettati. Si siede accanto a un’altra persona e si viene capiti, tutto viene capito, e niente viene giudicato, e si diventa indispensabili.

Sedevamo lì e io non sapevo che dire, tutto era troppo grande per me, per noi. Ogni volta che provavo a fare un passo avanti mi sembrava di essermi mossa di appena un centimetro e lui indietreggiava di metri, chilometri forse.

Come la chiami questa? Paura?

La paura è il contrario del coraggio? No, la paura è compagna del coraggio e nemica della coscienza. Chi è cosciente non prova paura, chi è cosciente prova paura e coraggio. Il coraggio è farsi ultimi, è farsi piccoli per rendere gli altri un po’ più grandi, è faticare, è scegliere. Il coraggio è ciò che ci rende invincibili, il coraggio è avere paura di diventare grandi, di rimanere piccoli, di andare oltre l’ostacolo.

Il coraggio di sfidare se stessi è quello che odio di più.

Andare contro se stessi è un’arte che non conosco. Impara ad amare la paura, Alice.

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