Implacabili

Mi ascoltava. Ascoltava anche le mie pause, tutto, anche quello che non riuscivo a dire. Sedevamo lì, e io sapevo che questo si prova quando si è completamente accettati. Si siede accanto a un’altra persona e si viene capiti, tutto viene capito, e niente viene giudicato, e si diventa indispensabili.

Sedevamo lì e io non sapevo che dire, tutto era troppo grande per me, per noi. Ogni volta che provavo a fare un passo avanti mi sembrava di essermi mossa di appena un centimetro e lui indietreggiava di metri, chilometri forse.

Come la chiami questa? Paura?

La paura è il contrario del coraggio? No, la paura è compagna del coraggio e nemica della coscienza. Chi è cosciente non prova paura, chi è cosciente prova paura e coraggio. Il coraggio è farsi ultimi, è farsi piccoli per rendere gli altri un po’ più grandi, è faticare, è scegliere. Il coraggio è ciò che ci rende invincibili, il coraggio è avere paura di diventare grandi, di rimanere piccoli, di andare oltre l’ostacolo.

Il coraggio di sfidare se stessi è quello che odio di più.

Andare contro se stessi è un’arte che non conosco. Impara ad amare la paura, Alice.

…se di tanti capelli ci si può fidare

So benissimo di cosa parla la canzone: e anch’io ci stavo cascando nel vino inciampando nella sua giovinezza.
L’ho incontrata per caso in una vacanza ed è stato subito il sentimento più violento mai provato.
Era bellissima, con tanti capelli, la pelle di pesca, la gioia di vivere negli occhi verdi e profondi, sembrava la dea della felicità, impossibile non innamorarsene.
Spensierata e assetata di vita, quel giorno non ho resistito e l’ho presa per mano e siamo volati insieme, sopra i tetti della terra, abbiamo volato mano nella mano su montagne e ghiacciai, rotolando fra prati e fiori, tornati a valle.
Nel giorno più denso di emozioni che mai si potesse immaginare, abbiamo provato insieme le sensazioni più intense, forti ed appaganti, senza nessun altro desiderio se non di correre insieme felici, per sentieri, viottoli e strade, liberi da tutto, dai nostri corpi, dai nostri desideri, da noi stessi.
Quando ci siamo accorti di essere affamati, seduti insieme, non c’è stato bisogno di spostare la bottiglia per capire: avevamo capito tutto già dall’inizio e ci siamo saziati più di sguardi che d’altro; anch’io stavo morendo e lei mangiava il gelato, ma lei lo aveva capito e sapeva che stavo morendo nei suoi occhi. La sua deliziosa risata era la sua corazza.
La sera, ebbri di gioia e di vita, quando avrei potuto inchiodarla a quel muro, e il desiderio era forte, bruciante e urgente, ho preferito provare a continuare a volare e l’ho riaccompagnata a casa.
Nemmeno un bacio, una carezza, nulla ci aveva unito, solo gli sguardi felici, e, tenendoci per mano, la voglia di vivere, di correre: incontro alla vita lei, fuggendo dalla vita io.
Del giorno più bello della mia vita mi resta solo il ricordo bruciante, vivissimo e doloroso, nel quale indugio languidamente, lasciando che la felice malinconia della tristezza di non averla voluta mia, mi consumi lentamente.
Di lei spio furtivamente da un paio d’anni, quando voglio ancora soffrire dolcemente d’amore, qualche foto sul suo social: Dio com’è bella nei suoi vent’anni, gli occhi felici il sorriso dolce e infinito, e dalla tenerezza con cui lo abbraccia si capisce che si amano. Qualcuno faccia in modo che siano felici e che lui la ami come io l’ho amata, rispettandola quel giorno, e come la amo ancora con la tristezza dei miei anni.
Buonanotte anima mia, buonanotte ovunque tu sia.

Buonanotte anima mia, buonanotte ovunque tu sia.
La più bella poesia mai scritta.

29.09.2017

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Estraño mi casa y tu.

Quella sicurezza unita a un’intelligenza acuta, l’aria di chi è in grado di affrontare tutto ciò che la vita gli pone davanti, quel modo di guardarti che ti lascia svuotata.

Jojo Moyes – Sono sempre io

Non saprei descriverti meglio di così.

Alice

Junio

A chi sa dire di no
perché sa quello che vuole,
a chi non si accontenta delle mezze misure
tutto esageratamente
o niente.

Scegliete e amate che quando sarete vecchi non ci sarà più tempo per fare scelte che cambiano la vita, e non ci sarà tempo per amare e amarsi.

Non guardate la vostra vita da spettatori, siate gli attori, guardatevi  e riconoscetevi.

A chi sa ciò che cerca, vi auguro di trovarlo.

Alice

 

Examen de cardiología

Maggio 2018

 

Università di Murcia, biblioteca de la Merced.

Non dovrei essere qui però devo studiare e devo distrarmi, non so ancora bene da che cosa, oppure sì.

Comunque per fortuna sono venuta, mi sono resa conto solo ora delle 102546 pagine che devo studiare, il prossimo che dice “in erasmus non si studia” giuro che lo ammazzo.

 

Mi piacerebbe avere qui le mie migliori amiche, quando ho tempo per pensare mi mancano davvero tanto.

 

“Buongiorno professore, beh che dirle sul cuore: batte se sei vivo e non batte più se sei morto. E non so se ora mi batte così forte perché sono in ansia per questo esame o perché sono innamorato di lei, professore.”

 

Quando ti allontani o separi da una persona è difficile ritornare in te, è pesante fare qualsiasi cosa, anche le cose più semplici del mondo come vestirsi, che so, mangiare.

Che mi metto oggi? Non posso vestirmi come sempre, oggi non è sempre, oggi potrebbe succedere qualcosa, non posso sbagliare niente, neanche i calzini.

Che mangio per cena? No, non mangio, ho lo stomaco chiuso. Un insalata ci può stare però, almeno per non sentire il brontolio.

Un bacio sul cuore,

Alice